STRUTTURA DEL PIANO

La predisposizione del Piano del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese è stato articolato in alcune fasi cronologicamente conseguenziali atte alla produzione dei relativi elaborati per ciascuna delle seguenti sezioni:

Quadro informativo di base

Si tratta di indagini che richiedono:

  • valutazione e individuazione delle specificità (risorse, caratteri, problemi) dell’area e delle richieste sociali;
  • individuazione dei territori esterni limitrofi all’area protetta che completano gli ecosistemi presenti all’interno con particolare attenzione alle aree del Sistema Natura 2000;
  • verifica dei dati cartografici esistenti per assicurarne la coerenza ai fini della formazione del Sistema Informativo Territoriale del Parco.

I dati analitici dei diversi settori disciplinari andranno ordinati in tre sistemi (fisico, biologico e antropico) prendendo in esame le relazioni esistenti all’interno di ciascun sistema e fra i diversi sistemi sulla base delle problematiche prevalenti dell’area oggetto di studio.

Quadro interpretativo

Le rappresentazioni cartografiche di sintesi devono essere in forma digitalizzata, in scala 1:100.000; 1:50.000 e 1:25.000 con approfondimento in scala 1:10.000.

B.1 Carta degli elementi strutturanti e caratterizzanti, che rappresenti una visione d’insieme degli elementi e dei sistemi di relazione più significativi per una lettura complessiva del territorio del Parco, in scala 1:100.000; 1:50.000 e approfondimento in scala 1:10.000;

B.2 carte delle interferenze e dei fattori di criticità da organizzare secondo le categorie del rischio, del degrado e della deperibilità delle risorse, anche ai fini della gradualità del livello di protezione, in scala 1:100.000; 1:50.000 e approfondimenti in scala 1.10.000;

Progetto di Piano

Le rappresentazioni cartografiche del progetto di Piano devono essere in forma digitalizzata, in scala 1:25.000 con eventuali approfondimenti in scala 1:10.000, comprendenti:

  • la zonizzazione, intesa come suddivisione del territorio nelle 4 zone a diverso grado di protezione (A,B,C,D) e in eventuali sottozone;
  • gli interventi relativi alle indicazioni strategiche contenute nelle linee guida;
  • gli interventi di tutela attiva per il controllo dei fattori di criticità;
  • gli interventi di monitoraggio delle condizioni ambientali e le aree di monitoraggio intensivo;
  • le attrezzature pubbliche o di uso pubblico a servizio delle finalità del Parco;
  • le aree di inedificabilità assoluta anche al di fuori delle zone “A” del Parco;
  • le aree destinate ad interventi di restauro ambientale;
  • le aree a destinazione forestale o agricola con le relative norme di utilizzazione;
  • le infrastrutture a servizio dell’agricoltura, della silvicoltura e della zootecnia e le zone in cui tali attività sono consentite;
  • le aree attrezzate per la fruizione turistica o culturale e la eventuale previsioni di strutture turistiche – ricettive, commerciali e artigianali;
  • le aree destinate ad ospitare insediamenti ed attività per uno sviluppo sociale ed economico compatibile;
  • l’individuazione dei possibili pisni di settore e i progetti speciali di attuazione, definiti nelle loro caratteristiche principali, nei criteri e nelle scelte progettuali;

Carta delle aree contigue, in scala 1:50.000: individuazione degli ambiti suscettibili ad essere individuati come aree contigue e relative regolamentazione.

Norme di attuazione

Contenenti la normative per:

  • le zone e le eventuali sottozone individuate e per le zone contigue;
  • i settori tematici;
  • la mobilità (accessibilità e percorsi veicolari e pedonali);
  • i sistemi di attrezzature e servizi per la gestione e la funzione sociale del parco;
  • le attività ricettive, agro-turistiche e per il turismo all’aria aperta;
  • gli indirizzi e i criteri per gli interventi sulla flora, sulla fauna e sull’ambiente naturale in genere;
  • le modalità di esercizio delle attività industriali ed agro-silvo-pastorali;
  • la definizione dei modi di utilizzazione dell’area protetta per scopi scientifici, culturali e ricreativi;
  • l’individuazione degli interventi conservativi di restauro edilizio e di riqualificazione urbana ed i criteri per la sperimentazione del risparmio e della produzione energeticaalternativa non deturpante, il riciclaggio, la raccolta differenziata e l’utilizzo dei materiali locali rinnovabili con un piano ecologico;
  • i criteri e le modalità per laredazione e l’aggiornamento triennale dell’inventario delle specie botaniche.
  • le specie faunistiche con particolare riguardo per quelle endemiche, rare, inserite nelle liste Rosse dell’IUCN e di importanza conservazionistica e biogeografica;
  • i possibili piani di settore e i progetti speciali di attuazione individuati;
  • i criteri fondamentali per la formazione e la revisione degli strumenti di pianificazione dell’Ente Parco.

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